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Elisabetta Canalis contro gli accessori in pelle di animal

by Elijah Stevenson

La modella presta la voce a una campagna di sensibilizzazione di Peta (dai contenuti altamente sensibili), ricordandoci quanto dolore comporti creare accessori in pelli esotiche e si chiede: «È necessario?»

Сhe Elisabetta Canalis fosse schierata dalla parte degli animali, lo si sapeva da un pezzo. La modella sarda va spesso in visita ai vari canili, condividendo sul suo account social messaggi per sensibilizzare sull’importanza di adottare gli animali meno fortunati che affollano questi rifugi rispetto ai classici cani di negozio. Nel segno dell’attivismo, Elisabetta Canalis ha prestato la voce e il volto a una dura campagna di denuncia dell’associazione Peta, nella quale si ricorda quale sia il prezzo da pagare in termini di dolore e sofferenze atroci per la produzione di accessori moda in pelle di rettile.

La campagna shock di Peta sostenuta da Elisabetta Canalis

Su Instagram (qui il video ma si avverte che i CONTENUTI SONO ALTAMENTE SENSIBILI), Elisabetta Canalis ha pubblicato il video della campagna di Peta UK, i cui contenuti sono a dir poco scioccanti. «Pensi che le pelli esotiche siano sinonimo di eleganza? Pensaci ora». La campagna è cruda come sono crudeli i modi in cui serpenti, coccodrilli e lucertole vengono uccisi, descritti e mostrati nei video in modo decisamente esplicito. «Pensaci – conclude la Canalis – non c’è nulla di bello nelle pelli esotiche. La moda è creatività, non crudeltà. Fai scelte più umane e tieni le pelle esotiche fuori dal tuo guardaroba. Non c’è altro a cui pensare».

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